Una tazza di mare in tempesta
Il mare. Che mare?
Il rumore del mare. Cosa ti fa venire in mente il rumore del
mare?
Il Moby Dick di Melville. Un libro. Tutto il mare in un libro.
S’accende qualcosa ogni volta che lo si prende in mano,
il libro, e allora poi si comincia a immaginare in grande,
balene, velieri, oceani, via, le cose più esagerate.
“Una tazza
di mare in tempesta”,
una piccola installazione, una piccola performance,
per poco pubblico che assista a piccoli oggetti che evochino
grandi cose.
Tutto rubato da Melville, per pochi minuti.
Come se si fosse nella stiva di una baleniera. Tutto qui
con Roberto Abbiati
e Luca Salata e Alessandro Calabrese
musiche e registrazioni a cura di Fabio Besana
scenografie costruite nei laboratori di scenotecnica di Armunia
Per un numero massimo di 15 spettatori.
Durata: 15 minuti..
Il Libro
Un tentativo di di Matteo Codignola edito da
Adelphi racconta dettagliatemente le vicende dello spettacolo,
con un prologo ed un divertente epilogo.
Le recensioni
Alessandra Iadicicco su Il
Giornale
Si annuncia timidamente come «Un tentativo»,
ma è un trucco riuscito, uno strano prodigio, un piccolo
miracolo. Il suo artefice, o prestigiatore, Matteo Codignola,
estrae una balena da una scatola. Guardatela bene: è
inconfondibile, è proprio Moby Dick. Stava chiusa in
una gabbiotto, uno scatolotto di legno, lungo quattro metri,
alto e largo due, in cui il genio teatrale di Roberto Abbiati
l’ha ridotta a uno spettacolo di 15 minuti per 15 spettatori
offerto come Una tazza di mare in tempesta
Ruggero Bianchi su La Stampa
Non ho visto il Moby Dick di Roberto Abbiati, la performance/istallazione
alla quale Matteo Codignola dedica Un tentativo di balena;
ma la cosa non è grave, dato che l’autore stesso
confida di essersene innamorato grazie a Carlo Mazzacurati,
che gliel’ha raccontato senza averlo veduto, inducendolo
così a «immaginarselo» prima e poi a «inventarsi
un altro modo di restituirlo». Un procedimento sostanzialmente
corretto, trattandosi di uno spettacolo concettual/minimalista
condotto all’interno di una stanza/scatolone che coincide
con il cranio/cervello/mente del suo indefinito creatore,
sia esso Abbiati o Melville, Ishmael o Ahab, l’autore
o il lettore, il performer o ciascuno dei quindici spettatori
ammessi a ogni replica.
Cristina Taglietti da Il Corriere
della Sera
Si può mettere Moby Dick anche in una scatola. La
gigantesca balena, con tutto il peso dell' immaginario che
si porta dietro non ne soffrirà, abituata com' è
alle riduzioni che editoria, cinema, teatro ne hanno fatto
nel corso degli anni. Al Festivaletteratura, che si è
aperto ieri a Mantova, Moby Dick ci sarà, protagonista
di uno spettacolo che, in quindici minuti e per quindici spettatori
alla volta, ne racconta la storia per intero. Si intitola
Una tazza di mare in tempesta ed è una performance
ideata e messa in scena dall' attore e autore brianzolo Roberto
Abbiati. In una scatola di quattro metri per tre, Abbiati
racconta il classico di Melville servendosi di pochi oggetti:
disegni, sculture, lampadine. Lo spettacolo ha ispirato a
Matteo Codignola un bizzarro racconto che Adelphi manda in
libreria in occasione di questo appuntamento con il Festival
e che, almeno in parte, si presenta come un singolare programma
di sala, illustrato con i disegni di Abbiati.
Scheda tecnica
Il racconto si svolge il una piccola stiva di legno che misura 4 m. per 2,70 m. e alta 2,40 m.
Sulle pareti di questa costruzione sono in mostra le piccole scene che si animano durante lo spettacolo. Il pubblico quindi segue dal centro della stanza quello che si svolge intorno.
Lo spazio minimo però per l’allestimento è di 6 m. per 7 m. con un’altezza minima di 3 m.
La sala deve essere totalmente oscurata.
Trovandosi l’entrata della stiva sul lato corto (frontale) è necessario che l’entrata per il pubblico sia sullo stesso lato della stanza che ci ospita.
Dentro questo piccolo spazio ci possono stare una quindicina di spettatori seduti sul pavimento in legno, con anche la disponibilità di alcuni sgabelli.
La durata del racconto è di 15 minuti, preceduti da una presentazione.
Tra uno spettacolo e l’altro è necessario l’intervallo di 15 minuti, per riallestire la scena.
Per gli incontri con le scuole bisogna prevedere uno spazio d’attesa, o di lavoro che permetta la turnazione dei gruppi.
Corrente elettrica 5 kw. con presa cee 5 poli
(tre fasi neutro e messa a terra) da 32 ampere.
oltre che a una normale presa di corrente 220 volt.
Oscurabilità
Montaggio 5 ore
Smontaggio 3 ore
2 facchini per il montaggio e lo smontaggio |