Recensioni

THE SCOTSMAN
La distruzione del modo tradizionale di raccontare storie rimane molto popolare, e il miglior esempio di questo stileè difficile immaginare uno spettacolo più bello o toccante de "Il viaggio di Girafe" di Roberto Abbiati, creato in Italia e in scena questa settimana al North Edinburgh Arts.
In un piccolo e scuro tendone da fiera, quattro uomini di fronte al pubblico, iniziano a raccontare, o piuttosto, a dimenticare il racconto, costantemente distratti dalla storia della prima giraffa mai vista in Francia e del suo lungo viaggio durato tre anni dal Sudan a Parigi. La storia raggiunge infine una conclusione magica, ma solo dopo che uno degli attori cerca di abbandonare completamente il suo ruolo e si mette a mangiare la sua cena. La celata ingeniosità di questo resoconto frammentato di una storia di colonialismo, esplorazione, nostalgia di casa e meraviglia, toglie il respiro.

 

THE HERALD
GROUCHO ESCE ALLO SCOPERTO
Siamo seduti dentro un tendone bizzarramente arredato, all'interno del North Edinburgh Arts Centre e guardiamo un folle gruppo di italiani che mescolano e confondono realtà, favola e pazzia, quando uno di loro, Roberto Abbiati, un moderno Groucho Marx, improvvisamente chiede: "Preferite la televisione o il teatro?". Scegliamo il teatro! Come potremmo fare altrimenti, quando "Il viaggio di Girafe" è una così entusiasmante, irresistibile affermazione di vivida e intima rappresentazione.
Improvvisando con oggetti teatrali fatti con spazzole, cucchiai e pezzi di legno, evocano qualcosa di splendidamente ambizioso, tinto di follia. Irresistibilmente ridicola e bizzarramente toccante, quest'opera, è un'ode ai luoghi bizzarri, alle creature curiose e all'eccentricità in se.