Guide per perdersi a Pistoia dal 10 febbraio al 1 marzo Spazio di via dell'Ospizio

Guide fatte ad arte
per perdersi a Roma e Firenze

Inaugura domenica 10 febbraio alle ore 16 allo Spazio di Via dell'Ospizio la mostra

“Guide per perdersi” della fotografa Lucia Baldini e l'artista Roberto Abbiati.

Perdersi in una città, lasciarsi attrarre e guidare da un profumo, da una “sinfonia di pini”, oppure indicare l'ora esatta e il luogo in cui sedersi per avere una visione, un'apparizione, meglio se con un gelato in mano: queste sono “ Le guide per perdersi”di Roma e di Firenze, due libri d'artista, ognuna in sei esclusive copie, che nascono dalla collaborazione della fotografa Lucia Baldini e dell'artista Roberto Abbiati .
Sia Lucia che Roberto raccontano storie con le loro opere, e per i loro libri d'arte Guide per perdersi hanno giocato a scoprire reciprocamente luoghi inconsueti di Roma e Firenze presentandoli attraverso rimandi tra fotografia, disegno, tipografia e collage. I pini di Roma per esempio, quelli che hanno ispirato uno dei capolavori di Ottorino Respighi, trilogia romana, sono tra le suggestioni che hanno ispirato i due artisti, che come il grande compositore romano hanno provato a riportare su carta le sensazioni provate nella visita della città di Roma.
E se Roma canta e “sciama” attraverso i Pini ridisegnati e fotografati dalla coppia artistica Baldini/Abbiati, Firenze si mostra improvvisa dal Giardino delle Rose, si scioglie tra vie e strade non battute dai turisti e forse anche dimenticate dai cittadini, per poi farsi di sangue e gusto con omaggi al lampredotto e al suo sapore forte.

Le guide sono due libri d’artista che hanno la struttura di 6 esemplari del formato 21x21: un cofanetto un libro d’artista realizzato a 4 mani: polaroids, acquerelli, poesie, ricette, che evocano e tratteggiano i contorni a pastello di luoghi inaspettati. In verità ogni copia è diversa dall’altra, unica e irripetibile. “Una tiratura limitatissima per condividere l’esclusività del piacere di questo gioco che passa dalle mani dell’uno a quelle dell’altra e viceversa e che vuole divertire gli occhi e il cuore di 6 persone esclusive.”

Lucia Baldini racconta per immagini dagli anni ottanta. Inizia a collaborare con festival e compagnie di teatro, danza e musica, in particolare per oltre 12 anni con Carla Fracci. Da compagnie e musicisti argentini si lascia coinvolgere dalla cultura del tango che la porta a realizzare quattro libri. Dall’incontro con Carlo Mazzacurati si è lasciata appassionare dal mondo del cinema.
Ha esposto suoi lavori in Italia e all’estero e alcune opere fanno parte di collezioni pubbliche e private. Conduce seminari e laboratori sulla fotografia di scena.
Da sempre porta avanti un suo progetto di ricerca legato all’onirico.
Lucia è fotografa di tipo stenopeico, sente musica di qualità anche di tipo argentino e suona la fisarmonica.
www.luciabaldini.it